10 tendenze SEO per il 2019

10 tendenze SEO per il 2019

I trend da tenere d’occhio per ottenere più traffico

seo 2019 tendenze


Internet è la realizzazione più eclatante del detto “Chi primo arriva meglio alloggia”, nella pagina dei risultati di una ricerca (SERP) come nell’utilizzo di nuove tecnologie. Chi opera nel mondo digital deve essere sempre pronto ad aggiornare le proprie competenze, perché sfruttare meglio degli altri una piattaforma emergente o indovinare una scelta può davvero fare la differenza. Ecco i 10 aspetti della SEO che devi tenere d’occhio per l’anno nuovo.



1. Conosci il tuo pubblico e l’intento di ricerca



“Che cosa si aspetta di trovare l’utente quando sottopone una richiesta a un motore di ricerca?”


Nel 2019 questa domanda sarà ancora più centrale e dovrai usarla come punto di partenza per tutti i tuoi ragionamenti. I motori di ricerca non si limitano più a mostrare una serie di link blu nella lista dei risultati, ma presentano i contenuti più disparati: immagini, video, audio eccetera. Per questo, quando ricerchi le parole chiave per cui posizionare una pagina del tuo sito, devi dare un’occhiata alla SERP corrispondente alla parola che vuoi scegliere. Se tutti i risultati sono, per esempio, ricette e la tua pagina non contiene una ricetta, devi pensare a un’altra keyword.

Nella scelta delle parole chiave puoi scegliere due strade:


  • Cercare di posizionarti per una keyword più generica, in modo da avere un pubblico potenziale più ampio ma anche meno specializzato.
  • Optare per una keyword più precisa, per attrarre meno pubblico ma avere più possibilità di conversione.

Per capire che cosa si aspetta il pubblico devi conoscerlo. Il tuo sito può essere ottimizzato perfettamente ma, se non è pensato per migliorare l’esperienza di navigazione del pubblico giusto, viene penalizzato dai motori di ricerca. L’obiettivo finale di queste pratiche è arrivare a creare contenuti in grado di anticipare le ricerche successive alla prima per aumentare il tempo di permanenza degli utenti sul tuo sito.



2. Non solo Google



Per affrontare al meglio le sfide del 2019 sarà necessario un approccio multicanale: non fermarti all’ottimizzazione per Google! A seconda del prodotto di cui si occupa la tua impresa, potrebbero esistere anche canali alternativi, più di nicchia, dove vengono ricercati maggiormente beni simili. Se gli utenti cercano video, per esempio, è importante posizionarsi con un contenuto video sui principali siti di video sharing.

Negli ultimi anni sono nate diverse nuove piattaforme. Forse oggi non sono ancora popolari, ma essere pronti a scommettere su di esse con contenuti appositamente ottimizzati potrebbe rivelarsi una scelta decisiva per il futuro. Dispositivi come home assistant, ricerca vocale e ogni genere di nuova tecnologia rappresentano opportunità da seguire con attenzione.



3. Usa i dati strutturati



Con gli ultimi aggiornamenti Google e simili sono diventati più attenti alla precisione dei contenuti delle pagine web, premiando nella SERP quelle di cui riescono a comprendere meglio l’argomento. I dati strutturati “aiutano” i motori di ricerca proprio in questo: inserendo specifici script HTML nel codice sorgente delle pagine del tuo sito gli consenti di apparire con informazioni aggiuntive nella pagina dei risultati, come le stelline delle recensioni. Questi risultati speciali vengono chiamati rich snippet.


rich snippet google

Le informazioni nel rettangolo rosso sono state ottenute con l'inserimento dei dati strutturati.
Fonte: www.semrush.com



4. Pubblica contenuti più profondi



Non cedere alla convinzione che per avere successo con un blog sia necessario pubblicare tanto. Oggi i motori di ricerca premiano la profondità dei post, la capacità di andare nello specifico e trattare tutte le sfaccettature di un argomento.

Per raggiungere questo obiettivo, oltre alla qualità dei contenuti, è importante la loro organizzazione. La strategia dei topic cluster ti consente di scalare le posizioni della SERP con un articolo generale collegato ad altri post più specifici sullo stesso argomento. Per saperne di più su questa tecnica leggi il nostro articolo dedicato.



5. Esperienza, autorità, fiducia



EAT, acronimo di Experience, Authority and Trustworthiness, è uno degli indici utilizzati dai motori di ricerca per classificare i siti web. I tuoi contenuti, per quanto siano di qualità, non riceveranno il giusto traffico se il tuo sito non viene percepito come fonte autorevole per l’argomento che tratti. Per acquisire una buona reputazione, soprattutto agli inizi, puoi pensare di ingaggiare esperti riconosciuti per la redazione dei contenuti e utilizzare link a fonti autorevoli. Non dimenticare di mettere sempre bene in vista fonti e credits.



6. Investi nel technical SEO



La SEO non è solo una questione di parole chiave. L’algoritmo dei motori di ricerca posiziona le pagine web anche in base a parametri molto più tecnici che non puoi permetterti di ignorare:


  • velocità di caricamento delle pagine;
  • integrazioni JavaScript.

Un sito perfettamente ottimizzato ma lento nel caricamento fa subito fuggire gli utenti.



7. Non sottovalutare l’ottimizzazione on-page



L’ottimizzazione on-page ha un grande vantaggio: non ha bisogno di essere aggiornata nel tempo. Basta mettersi lì una volta sola, armati di buona volontà, per ottenere risultati a volte più rilevanti di quelli del link building.



8. Preparati alla ricerca vocale



Probabilmente il 2019 non sarà ancora l’anno del boom della ricerca vocale, ma cominciare a pensare i tuoi contenuti in quest’ottica ti può aiutare a ottimizzarli per un intento più ambizioso: trasformare semplici risultati di ricerca in risposte a domande e bisogni. Con il vocale, secondo gli esperti, le persone sono più propense a sottoporre vere e proprie domande ai motori di ricerca, piuttosto che semplici parole chiave.



9. Attenzione al machine learning



Con l’aggiornamento Rankbrain Google ha introdotto il machine learning nel suo algoritmo. Esso tende a premiare le pagine web di cui riesce velocemente a comprendere l’argomento. Imparare a conoscere le meccaniche del machine learning è fondamentale per il futuro: l’analisi dei suoi dati aiuta a comprendere i motivi del successo o del fallimento delle campagne SEO.



10. Punta ai featured snippet e agli altri risultati speciali di Google



Il featured snippet è il risultato zero di una ricerca su Google e viene visualizzato in un riquadro bianco in cima alla pagina dei risultati, prima anche di siti di solito imbattibili. Non sono ancora chiare le modalità con cui Google seleziona un contenuto da far apparire come featured snippet, ma di certo conta molto la pertinenza con l’argomento della ricerca.

Questi risultati speciali appaiono soprattutto quando si pongono vere e proprie domande al motore di ricerca, come “che cos’è…”, “come fare per…” o "quali sono gli orari di...". Per questo è importante cominciare a pensare i propri contenuti come risposte alle domande degli utenti.  I featured snippet sono capaci di dare una spinta importante al traffico organico.


featured snippet google

Fonte: www.support.google.com

Categoria

Web marketing

Tags

digital,web marketing