Strategie SEO: i topic cluster

Strategie SEO: i topic cluster

Che cosa sono i topic cluster e perché dovresti utilizzarli

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Il progresso tecnologico è una folle corsa che non si ferma mai, che con il tempo cambia le nostre abitudini e il modo in cui ragioniamo. Lo stesso vale per i motori di ricerca, che tutti i giorni sono chiamati a interpretare il nostro pensiero per restituirci risultati coerenti e precisi. La mole di contenuti che quotidianamente viene postata sul web è spaventosa e il rischio di confondersi è sempre dietro l’angolo, così le evoluzioni più recenti dei search engine hanno deciso di premiare sempre di più il focus, la capacità di concentrarsi su un argomento preciso. È su questo assunto che si basa la strategia SEO dei topic cluster.



Topic cluster: definizione ed elementi principali



La strategia SEO dei topic cluster (in italiano gruppi di contenuti) consiste in un cambio d’abitudini nell’organizzazione dei contenuti del tuo sito web. Il concetto fondamentale da tenere bene a mente è l’ordine, che viene premiato dai motori di ricerca con un miglior posizionamento nella SERP (pagina dei risultati di una ricerca). A sua volta, ovviamente, un miglior posizionamento porta maggior traffico organico, quindi potenzialmente anche un miglior numero di conversioni.

Due sono gli elementi principali della strategia topic cluster: 

  • Pillar page (pagina pilastro): come dice il nome, una pillar page è una pagina ben focalizzata su un argomento e ne parla in modo generale. Essa deve essere finalizzata all’indicizzazione per una parola chiave corta e precisa (per esempio “SEO”).
    Ogni pillar page deve essere collegata a tutte le pagine correlate che trattano lo stesso argomento.
  • Cluster content (pagine correlate): un cluster content è una pagina che parla dello stesso argomento della pillar page, ma ne esplora un aspetto specifico in modo particolare. Essa è indicata per l’indicizzazione delle cosiddette keyword long tail (a coda lunga), parole chiave molto lunghe che puntano a intercettare un minor numero di utenti, ma con intenzioni molto chiare (per esempio “come scegliere una strategia SEO per un blog di cucina”).
    Ogni cluster content deve essere a sua volta collegato alla sua pillar page e ad altre pagine correlate che trattano lo stesso argomento, in modo da indurre l’utente a consumare più contenuti possibili all’interno del sito.


Perché dovresti adottare la strategia dei topic cluster



Come già illustrato in testa a questo articolo, oggi il web è pieno zeppo di contenuti e il caos è all’ordine del giorno. I motori di ricerca tendono a penalizzare le pagine di cui non riescono a comprendere l’argomento. Per iniziare a scalare la classifica dei risultati di ricerca e puntare alla prima pagina, quindi, puoi organizzare i tuoi contenuti in modo più organico. L’architettura focalizzata che puoi costruire con l’approccio topic cluster facilita il lavoro dei motori di ricerca, che riconoscono l’argomento della tua pillar page e la valorizzano.

La strategia SEO dei topic cluster è collegato ai cambiamenti che negli ultimi anni hanno investito il modo in cui gli utenti ricercano su Google e affini. Alcuni anni fa essi prediligevano parole chiave più brevi e generali. Oggi, invece, essi si sentono perfettamente a proprio agio quando inseriscono intere frasi nella barra di ricerca e si aspettano comunque un risultato preciso.

Per rispondere alle esigenze dell’utente contemporaneo anche i motori di ricerca si sono evoluti. Con l’aggiornamento Hummingbird del 2013 Google ha potenziato proprio la capacità di restituire risultati per le parole chiave a coda lunga. Rankbrain, rilasciato nel 2015, ha invece introdotto il machine learning: Google oggi cerca di intuire le intenzioni che stanno dietro una ricerca, confrontandola con le tematiche generali e la cronologia delle ricerche precedenti dello stesso utente. Alla luce di questa nuova modalità di indicizzazione, è fondamentale aiutare il search engine a comprendere l’argomento delle pagine del tuo sito per essere premiato nella SERP.


Un confronto pratico



blog standard


Fonte: www.cloudnova.it


In questo grafico puoi vedere come si presenta l’architettura di un sito non organizzato secondo l’approccio topic cluster. Nell’esempio l’indirizzo principale è la home page, mentre il sottodominio è il blog. All’interno del blog ci sono articoli che parlano di diversi argomenti, senza una struttura uniforme di argomenti e link interni. Alla lunga, chi si occupa di aggiungere contenuti al blog si accorgerà di avere molti articoli che toccano argomenti simili, rischiando quindi di competere tra loro per l’indicizzazione della stessa parola chiave. L’esperienza dell’utente e quella del motore di ricerca non potranno essere ottimali, portando a una penalizzazione del sito.



strategia-topic-cluster


Fonte: www.cloudnova.it


Questo grafico rappresenta invece un sito organizzato per topic cluster. Ogni argomento è trattato in generale attraverso una pagina pilastro e approfondito nei singoli aspetti da un numero di pagine correlate. Esse sono collegate alla pillar page e tra di loro. Questo dimostra al motore di ricerca una vera volontà di approfondimento, che viene premiata con una migliore posizione nella SERP.

Categoria

Web marketing

Tags

digital,web marketing,tips