Nostalgia marketing: perché funziona

Nostalgia marketing: perché funziona

Puntare sul passato per guardare al futuro

nostalgia marketing


Ieri, il 3 dicembre 2018, è uscita la PlayStation Classic, riproduzione in versione mini della mitica console per videogiochi lanciata nel 1994. Grande poco più di uno smartphone e accompagnata dal controller originale senza levette analogiche, si presenta sul mercato con il claim “Il regalo di Natale perfetto”. 20 giochi preimpostati scelti tra i più grandi classici, nessun filtro grafico per l’adattamento ai televisori di oggi, interfaccia abbozzata fedele solo in parte a quella di 24 anni fa. Prezzo di lancio: 99,99€.

Com’è possibile che un prodotto del genere funzioni sul mercato odierno?

La risposta esiste e ha un nome e un cognome precisi: si chiama nostalgia marketing e i videogiochi non sono l’unico settore che sta attingendo a piene mani dal passato per garantirsi un futuro a suon di guadagni.



La forza della nostalgia



La nostalgia è uno dei sentimenti più potenti che un essere umano possa provare. Forse è anche qualcosa di più, un ricettacolo di emozioni positive che scaturiscono dalla rielaborazione del passato. Sempre alle prese con una vita frenetica in cui gli impegni ci impediscono di trovare tempo per noi stessi, la nostalgia soddisfa il nostro bisogno di provare qualcosa. Arriviamo inevitabilmente a idealizzare i tempi che furono, a pensarli come un’epoca in cui il mondo era meno pazzo e vivere era più semplice. I brand hanno da tempo intuito la possibilità di guadagnare sfruttando queste sensazioni e ripropongono prodotti e servizi per suscitarla.

Esistono due tipi di nostalgia:


  • Personale, legata a momenti vissuti di persona.
  • Storica, ovvero l’idealizzazione di un tempo da parte di chi non lo ha mai vissuto, spesso attivata dai racconti di chi invece c’era.

La nostalgia storica fa presa anche sui millennial, che stanno crescendo e affrontando le prime responsabilità. Un prodotto del passato, modernizzato a dovere con le tecnologie di oggi, può ottenere l’attenzione di un pubblico giovane. Anche il fattore sfida, che da sempre caratterizza le nuove generazioni, ha la sua parte: un millennial ha voglia di scoprire se i prodotti del passato, tanto idolatrati dai più anziani, fossero davvero così buoni.



Una tendenza sempre più diffusa



Quella che Sony ha messo in campo con Playstation Classic è un’operazione che ha diversi precedenti negli ultimi tempi nell’industria videoludica. Due anni fa è stata Nintendo a inaugurare la tendenza con il remake del mitico Nintendo Entertainment System. Sono poi già uscite le versioni mini di Super Nintendo e Sega Mega Drive. A prova di quanto i consumatori siano affamati di nostalgia, Retro Games Ltd ha raccolto oltre 100'000 dollari in pochissimo tempo sulla piattaforma di crowdfunding IndieGoGo per produrre la sua Commodore 64 Mini ora in commercio.

In generale, tutto il settore intrattenimento sta guadagnando ingenti somme grazie alla nostalgia. Brand storici stanno tornando con una nuova veste o altre integrazioni tecnologiche. Basti pensare a Disney e ai remake in computer grafica dei film a cartoni animati che hanno fatto la sua storia: La Bella e La Bestia, Winnie the Pooh e Il Re Leone ne sono gli ultimi esponenti. Anche Harry Potter è tornato alla ribalta grazie ad Animali Fantastici, che espande il suo universo narrativo e di fatto permette di riproporre tutti i sette libri e ogni altro genere di gadget della saga originale. Star Wars ha una nuova trilogia in corso, che porta appassionati vecchi e nuovi a riscoprire tutti gli episodi ed esplorare di nuovo la galassia lontana lontana. La lista generale di reboot e remake è sterminata e comprende anche Baywatch, Jumanji, Trainspotting e molti altri.

Per quanto riguarda la musica, si sa da tempo che il CD è morto. Infatti molti stanno tornando ai vinili. Solo in Italia, nel 2017 i consumatori hanno speso 6 milioni di euro nei vecchi dischi, che si sono presi il 10% del mercato discografico italiano. A livello mondiale si è arrivati a circa 640 milioni di dollari circa, spingendo molti artisti contemporanei a produrre una versione in vinile dei loro nuovi dischi.

Nel settore alimentare, da qualche mese, McDonald serve di nuovo ai tavoli come agli albori del brand. In quello informatico, per lanciare la nuova veste grafica di Internet Explorer, Microsoft si è affidata a una campagna fortemente improntata agli anni 90. Questa è una modalità che consente alle imprese di ribadire la propria presenza di lungo corso sul mercato e utilizzarla come prova di qualità e affidabilità.

Al contrario di ciò che qualcuno pensa, quindi, questo revival collettivo di prodotti e servizi legati al passato non è sintomo di mancanza di idee da parte di chi produce. Al contrario, il nostalgia marketing è una frontiera innovativa che ci riserverà parecchie altre sorprese nel prossimo futuro. Come si diceva nell'ormai lontana epoca d'oro della radio e della televisione, non ci resta che rimanere sintonizzati. Stay Tuned!




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Web marketing

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