Cluetrain Manifesto: una profezia di web marketing

Cluetrain Manifesto: una profezia di web marketing

Come internet ha cambiato i mercati in 95 tesi

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Oggi internet è il nostro primo alleato in qualsiasi situazione. È la nostra prima scelta per la ricerca di informazioni, lo shopping, il lavoro e la conversazione. Abbiamo a disposizione una moltitudine di dispositivi con cui rimaniamo sempre connessi e quando passiamo mezz’ora senza guardare lo smartphone ci assale la sensazione di essere fuori dal mondo.

Vent’anni fa la situazione era molto diversa: per informarsi si leggevano i giornali, per lo shopping si andava nei negozi fisici e internet era solo un embrione utilizzato da pochi. L’attitudine all’innovazione, tuttavia, sta anche nel saper vedere in anticipo gli effetti che una nuova piattaforma è destinata ad avere sulla società. Il Cluetrain Manifesto, un documento di 95 tesi sulla carica rivoluzionaria di internet, ne è un perfetto esempio.



Cluetrain Manifesto: storia e tratti generali



Il Cluetrain Manifesto, sviluppato da Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger nel 1999, ha l’obiettivo di analizzare l’impatto di internet sui mercati. La sua forma originaria, quella del manifesto composto di 95 tesi, richiama quella del Manifesto Protestante di Martin Lutero. Il documento è una chiamata all’azione rivolta alle imprese, che per sopravvivere devono abituarsi a operare in un mercato sempre più interconnesso.

Il Manifesto sottolinea i nuovi canali di comunicazione che internet ha messo a disposizione di aziende e consumatori, che nell’era dei mass media non esistevano. Queste nuove possibilità sovvertono la rigida gerarchia delle corporation e rendono ogni dipendente un potenziale anello attivo della comunicazione. In altre parole, le conversazioni non sono più unidirezionali, dall’alto verso il basso, ma si muovono liberamente in una rete fatta di persone.



I temi fondamentali



“Se quest’anno avete tempo anche per una sola idea, questa è la sola da non perdere. Non siamo spettatori, né occhi, né utenti finali, né consumatori. Siamo esseri umani e la nostra influenza va al di là della vostra capacità di presa. Cercate di capirlo.”


Secondo il Manifesto è nato un nuovo modo di comunicare e le informazioni viaggiano a una velocità mai vista prima. La conseguenza più importante è l’aumento della competenza dei consumatori, sempre più interessati e connessi tra di loro. Essi arrivano a conoscere profondamente i brand, che devono cambiare le modalità di comunicazione.

Gli autori mettono l’accento sulla lingua delle comunicazioni, che deve diventare più umana e naturale. I consumatori si riconoscono tra loro grazie alla genuinità di questa lingua e le imprese devono imparare a parlarla. Chi non cambia il proprio linguaggio pubblicitario monotono e impersonale mette a rischio la sua sopravvivenza e perde il rispetto del mercato.

Le imprese devono lasciare i propri impiegati comunicare liberamente con i mercati, così da rimuovere un muro che nell’era dei mass media ha impedito a umani di parlare con altri umani.



Le 95 tesi



Il Cluetrain Manifesto si compone di 95 tesi, come il Manifesto Protestante di Martin Lutero. Leggerle oggi è come avere davanti a sé una profezia che si è avverata. Per semplicità, esse possono essere suddivise in 9 gruppi tematici.


  1. Tesi 1-6: Internet permette di riportare la conversazione umana a ciò che era prima dell’avvento dei mass media, ovvero un luogo in cui comunicare in maniera diretta senza una gerarchia stabilita. Una rete di pari.
  2. Tesi 7: I link ipertestuali sovvertono la gerarchia, perché permettono di collegare informazioni con altre informazioni indipendentemente da ogni struttura organizzativa. La fruizione dei contenuti è quindi libera.
  3. Tesi 8-13: La nuova tecnologia collega i mercati tra di loro, così come i lavoratori delle aziende stesse. Le informazioni a disposizione dei mercati superano quelle dell’impresa.
  4. Tesi 14-25: Le aziende hanno il dovere di partecipare alle conversazioni dei mercati cercando di parlare la loro stessa lingua.
  5. Tesi 26-40: Chi è all’interno del nuovo mercato non è più disposto ad ascoltare i mass media.
  6. Tesi 41-52: Grazie alla nuova modalità ipertestuale di comunicazione il concetto di organigramma perde significato all’interno delle aziende.
  7. Tesi 53-71: Per continuare a esistere, le imprese devono abbracciare la nuova comunicazione.
    8. Tesi 72-95: Le ultime tesi riassumono le aspettative sul comportamento dei mercati.

Oggi viviamo in una realtà plasmata dal nuovo modello di comunicazione portato da internet, ma rimane impressionante pensare come tutto questo sia stato previsto con chiarezza dagli autori del Cluetrain Manifesto.

Categoria

Digital

Tags

digital,web marketing